DA FANOINFORMA.it
Fano (Pesaro Urbino)- “Di tutta un'erba un fascio anche in tema di biciclette”. A intervenire sulla questione biciclette in corso Matteotti, dopo la proposta di vietare al traffico di tali veicoli la zona fatta dal circolo Nuova Fano, è il movimento RadicalSocialismo.
“Per quale motivo valido –si legge in una nota del movimento- bisognerebbe chiudere corso Matteotti ai ciclisti? Viene da chiedersi se al circolo ‘Nuova Fano’ passerebbe per la testa di inibire il traffico automobilistico e pesante in tutta la città. Eppure di motivi ce ne sarebbero a iosa, seguendo la stessa logica di ‘Nuova Fano’. Abbiamo automobilisti che se ne fregano delle zone a traffico limitato, dei divieti di parcheggio e dei limiti di velocità. Ce ne sono di quelli che preferirebbero 'stendere' il pedone, piuttosto che fermarsi per farlo passare sulle strisce pedonali, fosse anche un bambino all'uscita della scuola. Ce ne sono di quelli che utilizzano le piste ciclabili come parcheggio privato oppure come corsia aggiuntiva: tanto, in caso di incidente, chi si fa male è quello che pedala. Eppure non avrebbe senso, se si chiedesse di chiudere al traffico l'intera città. Come non avrebbe senso il blocco ciclistico di corso Matteotti”.
“Il problema è, come al solito, non fare di tutta un'erba un fascio. Le regole sono da rispettare e gli indisciplinati vanno puniti, siamo d'accordo, ma per favore evitiamo di tirarci la zappa sui piedi solo per richiamare l'attenzione sui comportamenti scorretti dei cafoni, pochi o numerosi che siano”.
Nota di Morettatube.com
A volte il sole d'agosto da proprio alla testa. E' il caso di dirlo, dal momento che per oltre un secolo e mezzo, da quando la bicicletta è stata inventata a Parigi ( era il 1860), che a Fano, città fondata ai tempi dei nostri cari e noti "Cesari" si gira in bicicletta. Si, tempi remoti, in cui i popolosi quartieri di San Lazzaro, Sant'Orso, Fano2 non erano altro che campi coltivati, in centro, nel Centro, i fanesi si spostavano nei giorni di festa, di mercato e nei giorni comuni in sella alle proprie biciclette. Una digressione su quanto rappresenta la piazza, il corso di una città sarebbe superflua: per molti è stato definito il "salotto" della città, per altri un luogo di incontro da secoli, luogo di chiacchere, saluti, auguri...
Al giorno d'oggi le biciclette sono cambiate, alcune hanno le marce, altre hanno il motore elettrico ed altre sembrano state catapultate qui da una spiaggia della California. Ma quel che resta è il perchè la bicicletta viene usata a Fano: la città ha un diametro di poco più di 3 km, e in pochi minuti si raggiungono i capi opposti di essa. In estate specialmente, si lascia la macchina in garage, si fa un giro veloce al mercato, si corre a comprare un costume nel negozio per il corso prima di andare al mare, e nel tragitto perchè no, si scambiano anche un po' di chiacchere. Chi vede del male in tutto questo, potrebbe avere una visione distorta della realtà, del quieto vivere e delle usanze della fanesitudine.
Si legge sui giornali l'accanimento contro i ciclisti a Pesaro. Ci si aspetta la stessa cosa a Fano. L'unico mezzo pulito, che non fa rumore e che non inquina, messo all'indice da intransigenti che dimostrano ben poca apertura mentale. L'apertura mentale stessa che non può che risolvere in una risata una proposta simile, come quella avanzata da questo Circolo che vorrebbe la chiusura del corso Matteotti alle biciclette. "Al bando i ciclisti!? Che minano la sicurezza dei pedoni!" "Oddio i pedoni sono in pericolo!" "Oddio i ciclisti indisciplinati mettono in pericolo in nostri bambini!"
Forse la chiave di lettura è anche rivolta verso questi pedoni che solo pretendono? Che scambiano la "via dei negozi e arteria della città" per il salotto di casa? I propri bambini potrebbero giocare al parco... o nella sabbiera al mare, se volessero stare tranquilli!
Ma poi, in fin dei conti, si può sapere chi si lamenta delle bici in centro? Di certo non i commercianti, perchè le bici portano i clienti direttamente alla loro soglia! Non i residenti, perchè in centro, forse il Circolo non lo sa, ma ci sono anche le abitazioni oltre che i negozi. Non i bambini, perchè anche loro passano in bici per il corso Matteotti... ( o forse il Circolo vorrebbe che i bambini con le loro biciclettine passino su viale Gramsci?).
L'augurio della stragrande maggioranza di chi usa la bicicletta anche per necessità e praticità e lascia a casa l'auto, è quello che chi ha buon senso in zucca, lo usi... e stiamo parlando di chi potrebbe valutare plausibile una simile proposta, e concretizzarla nella più assurda delle ordinanze nella storia della nostra città!









